Sprint

Strumenti e tecnologie di Precisione per il RIlievo e la gestione sosteNibile della variabilità in vigneTo

Descrizione dello stato dell’arte

L’Emilia-Romagna, con 7,1 MhL e un vigneto di 52.455 ha, è la terza regione vitivinicola italiana (Agea, 2021). Esperienze pluriennali indicano la qualità del vino quale risultante tra fattori naturali e antropici: clima, terreno, vitigno e tecniche colturali. La superficie terrestre è tuttavia eterogenea anche entro vigneto e causa di inefficienza della gestione uniforme.
La viticoltura di precisione (VP) affronta la variabilità per migliorare le prestazioni della vite, ridurre gli impatti e contenere l’effetto del cambio climatico. La VP integra diverse discipline in un processo che alterna fasi di osservazione, decisione e gestione sito-specifica [1].
Il monitoraggio richiede sistemi remoti o prossimali [2]; questi ultimi, portati da veicoli terrestri, hanno maggiore flessibilità di utilizzo rispetto ai primi [3].
In generale, il dato georiferito permette di calcolare indici di vegetazione adimensionali (NDVI) utili a rappresentare la variabilità del vigneto su mappe di vigore; queste mappe consentono confronti spazio-temporali limitatamente alla parcella in esame basati su una rigorosa validazione al suolo per la corretta interpretazione agronomica [4].
Ad oggi non sono noti sensori per rilevare indici assoluti riferiti a variabili di indubbio valore agro-fisiologico come l’area fogliare e l’equilibrio vegeto-produttivo ritenuti pilastri della moderna fisiologia applicata. Altre soluzioni rilevano lo stress idrico e le proprietà geoelettriche del vigneto, mentre sono carenti le informazioni sulle mappe di resa, già adottate in cerealicoltura e potenzialmente utili a sviluppare protocolli sito-specifici (es. concimazione) [5,6],.
Conoscere la variabilità consente di gestire gli input rispetto al reale fabbisogno della vite; le mappe di vigore sono convertite in mappe di prescrizione per guidare le applicazioni a rateo variabile (VRA). Tali interventi possono uniformare la geodiversità variando gli input erogati, oppure valorizzarla con la vendemmia selettiva (VS). Tuttavia, a fronte dei nobili principi di efficienza e sostenibilità, sono rari i casi in cui i dati telerilevati guidano la gestione del vigneto [7].
I primi test di concimazione e di irrigazione VRA per uniformare il vigneto sono stati condotti in Italia e USA dimostrando un potenziale risparmio di N (-33%) e di acqua (-20%) [8,9]. La VS regola l’interfaccia vigneto/cantina. Infatti, definite le mappe di qualità, è possibile separare il prodotto più maturo da quello più acerbo anche mediante vendemmiatrice in grado di indirizzare l’uva in due tramogge distinte (Enocontrol, CNH). Se in Australia è stata dimostrata la convenienza della VS (+20% ricavi), le ricadute per il sistema italiano rimangono poco esplorate.
La diffusione delle macchine e la definizione di standard (lato viticoltore e lato meccanico) devono ancora raggiungere affidabilità ed efficienza pienamente soddisfacenti. In particolare esistono lacune nello standard di comunicazione dei dati (formato dei file ed integrazione tra SIT aziendali e standard ISO), verifica real-time della maturazione e dei flussi di massa a bordo della vendemmiatrice.
Molte di queste integrazioni richiedono, da un lato, lo studio dei vincoli di progettazione e, dall’altro, l’adozione di sensoristica (trasduttori e sistemi di visione) in continua evoluzione con caratteristiche meccaniche e di interfaccia in rapida evoluzione. Se per i sensori applicabili su macchine operative, l’adozione di criteri di robustezza e affidabilità tende a limitarne la scelta, per i sistemi di visione, l’estremo interesse per l’intelligenza artificiale applicata ai sistemi di riconoscimento e localizzazione, rende la scelta più complessa e le conoscenze sotto il carico di continui aggiornamenti e vittima di obsolescenza.
Il raggiungimento dei livelli di affidabilità ed efficienza suddetti richiede azioni che permettano la collaborazione tra ricerca accademica e produttori di macchine in stretto collegamento con la filiera.

Torna in alto